ANISAP Emilia-Romagna, Massimo Carpigiani confermato Presidente: rinnovati gli organi associativi
Carpigiani: “Il settore privato accreditato nel 2025 ha garantito oltre 2.8 milioni di prestazioni ed è dunque un pilastro per l’accesso dei cittadini alla cure, senza il quale sarebbe impossibile abbattere le liste d’attesa: il 31,5% delle prestazioni di diagnostica, il 43,1% di quelle riabilitative e il 14,5% delle visite regionali sono erogati dalle strutture private accreditate”
Massimo Carpigiani confermato per il prossimo triennio Presidente di ANISAP Emilia Romagna, l’associazione aderente a Confcommercio Modena che rappresenta i poliambulatori e le strutture sanitarie private accreditate della Regione. Rieletti anche i vicepresidenti Federico Monti, Giovanni Bianchedi e Gaetano Cirilli e rinnovati il Comitato esecutivo, oltre ai comitati di settore ed al Collegio dei probiviri.
E’ questo il risultato dell’Assemblea elettiva di ANISAP Emilia-Romagna, svoltasi ieri sera presso il Museo Ferruccio Lamborghini in collaborazione con Doctolib, e che ha costituito l’occasione per un dibattito sullo stato di salute del settore e complessivamente della Sanità regionale.
“In un quadro di contrazione progressiva della spesa sanitaria pubblica, da un lato, e di tendenziale mutamento socio demografico, dall’altro, con conseguente aumento di richiesta di cure e prestazioni – puntualizza Carpigiani – il ruolo del privato accreditato nel Servizio Sanitario Nazionale è sempre più strategico e fondamentale, come peraltro evidenziano i dati regionali: nel 2025 le strutture private hanno erogato 631.842 visite specialistiche, 529.487 prestazioni riabilitative e 1.642.080 prestazioni di diagnostica complessiva”
“Non solo – prosegue Carpigiani – i numeri ci dicono che è proprio da una maggiore integrazione e cooperazione sinergica e virtuosa del sistema privato accreditato con quello pubblico, che può derivare efficienza del sistema tout court sul fronte dell’accessibilità, della qualità del servizio erogato ed in particolare dei tempi di attesa: senza l’apporto delle nostre strutture sarebbe impossibile abbattere le liste d’attesa e garantire tempi di accesso adeguati ai cittadini”.
Nel corso del dibattito sono emerse anche le principali criticità del comparto, dalla necessità di adeguamenti tecnologici per la gestione dei flussi informativi al rinnovo dell’Accordo Quadro Regionale e del Nomenclatore Tariffario, con l’esigenza di un aggiornamento delle tariffe rispetto ai costi reali delle prestazioni.
Impegni che il Presidente regionale Carpigiani intende portare avanti in una logica di collaborazione istituzionale che Anisap considera irrinunciabile: “Siamo in costante contatto con l’Assessorato – conclude Carpigiani – e abbiamo avviato tavoli di lavoro per affrontare le criticità economiche e organizzative in un’ottica di collaborazione: l’obiettivo comune è contribuire al miglioramento del sistema sanitario regionale nell’interesse dei cittadini e dei pazienti”.



